Semifinalisti

In ordine alfabetico

Stefano Amen

Con sette album autoprodotti, Stefano Amen è un vero outsider della musica. Negli ultimi anni ha girato il nord Italia accompagnato solo dalla sua chitarra. Suona con una band sui generis a cavallo tra il blues e l’elettronica, tra la canzone d’autore e il rumorismo post industriale.

Antimusica

Michele Cosentino, in arte Antimusica, debutta come solista nel marzo 2007 tra le piole e i localini di quartiere. È cantautore demenziale con un background a metà tra Elio e gli Skiantos. Cita tra le sue fonti Remo Remotti, da cui eredita le raffinate volgarità, e Adriano Celentano che ricorda nei movimenti pelvici e nel molleggio delle gambe.

Maria Devigili

Maria Devigili è una cantautrice trentina che scrive canzoni da quando, all’età di dieci anni, ha preso in mano per la prima volta la chitarra. Le sue canzoni parlano della vita nelle sue diverse sfumature e sfaccettature.

Lomè

I Lomè (Lost Memories) si sono formati nel 2001. Il loro primo cd “Fiori su Marte” ha ottenuto un buon successo di critica. Il nuovo lavoro discografico “La ragione: non ce l’ha nessuno”, lanciato con l’uscita di un Ep promozionale nel settembre 2008, è uscito a novembre 2009 con la produzione artistica di Enrico Montrosset (Ed.Leubage) e Peter Walsh (Donà, Simple Minds, Peter Gabriel).

Maria Messina

A 8 anni Maria Messina compone le sue prime canzoni. Le sue ballate, tenere e drammatiche, sono costellate di suoni evocativi fiabe gotiche, richiami folk con echi celtici, misticismi dark. Il suo approccio alla musica ricorda le sperimentazioni di altre grandi voci, da Kate Bush a Tori Amos, da Beth Gibbons dei Portishead fino a Bjork.

Puso

Puso è il nome d’arte di Giuseppe Curto, autore di canzoni dal ’96. Nel ’98 fonda i Markomerlo e dal 2003 continua la sua produzione musicale da solista. I suoi testi puntano al cabarettistico e al farsesco e la sua musica trae ispirazione dai cantautori nostrani. 

 

I 4 artisti selezionati dal Club Tenco:

Matteo Castellano

Matteo Castellano inizia a suonare nel ’97, a 15 anni, e da subito scrive canzoni. Dopo variegate esperienze nel 2005 pubblica il disco “I funghi velenosi”, dove lo strumento principale è il pianoforte. I suoi pezzi fanno scalpore e lui, grazie a un’intensa attività live, inizia a vivere di musica.

Giovanni Block

Nato e sopravvissuto a Napoli, cresciuto tra la musica e il teatro, Giovanni Block, giovane flautista e compositore, coltiva una forte passione per la canzone d’autore. Dal ’97 lavora come flautista e nel 2003 fonda il gruppo Giovanni Block & Masnada, che lo porterà a vincere importanti premi e riconoscimenti come il Premio Tenco Siae come migliore autore emergente.

Piji

Con il Bindi 2009 salgono a 11 i premi per la canzone d’autore vinti da Piji. Dal 2002 al 2006 con la band Masquèra e oggi come solista, Piji propone un connubio tra canzone d’autore italiana e musiche di vario genere, tra cui soprattutto il jazz e il tango, in un approccio live particolarmente teatrale.

Jang Senato

È il nome collettivo scelto da 7 giovani creativi che propongono musica minimal pop: ovvero canzoni semplici ma non banali con melodie felici ma non facili. Fin dall’esordio, nel febbraio 2007, la loro opera è stata impostata su due aspetti, da una parte la ricerca del sound minimale del nuovo millennio, dall’altra il proseguimento dello spirito rock.