Conferenze

 
SOTTO IL CIELO DI TORINO
Incontri di approfondimento

4, 8, 9, 10, 11, 12 Febbraio – Cineporto (via Cagliari 42)
5 Febbraio – Eataly (via Nizza 230)
6 Febbraio – Circolo ricreativo Mossetto (Lungo Dora Agrigento 16)


Ciclo di incontri su Fred Buscaglione, sulle origini del jazz a Torino e sulla vita notturna della città negli anni ’50. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.


>> 4 Febbraio – ore 18.30 - Cineporto
STASERA TORNA FRED
Il personaggio, la musica, la città. Aneddoti e approfondimenti sul musicista e sulla sua vita a Torino raccontati da Maurizio Ternavasio, autore della biografia “Il grande Fred”; Fred Chiosso, figlio di Leo Chiosso il “paroliere” di Fred; Ferdinando Armenzoni e Letizia Buscaglione, i nipoti di Fred, e alcuni musicisti degli Asternovas, l’orchestra che lo accompagnò per tutta la sua breve carriera.
Quella di Buscaglione è una storia avvincente e appassionante. Dopo gli studi al Conservatorio e la gavetta nei night di Torino, Fred, con le sue canzoni, diventa il protagonista del primo vero boom discografico. L’inizio della sua carriera di cantante si deve all’amico Leo Chiosso che lo spinse ad interpretare il personaggio confezionato nei loro testi: un duro dal cuore tenero - un po’ Clark Gable, un po’ Humphrey Bogart - con la sigaretta all’angolo della bocca, i baffetti da gangster, l’amore smisurato per l’alcol e ovviamente le donne che regolarmente, nella vita come nelle canzoni, lo mettono ko.

Intervengono:
Giorgio Giacosa, sassofonista degli Asternovas
Dino Arrigotti, pianista degli Asternovas
Ulderico Rovero, batterista degli Asternovas
Fred Chiosso, primogenito di Leo Chiosso, autore dei testi di Buscaglione
Stefano Di Tano, promotore dell’Associazione Gli Amici di Fred
Ferdinando Armenzoni, nipote di Fred Buscaglione
Letizia Buscaglione, nipote di Fred Buscaglione
Gianna Molinar, amica della famiglia Buscaglione

Modera: Maurizio Ternavasio, autore della biografia “Il grande Fred”
 

>> 5 Febbraio – ore 18.30 – Eataly
RAGIONAR DI GUSTO – “Che notti quelle notti…”
Nell’ambito della rassegna “Ragionar di gusto”, vita, morte e miracoli delle buone vecchie piole con personaggi informati sui fatti. In collaborazione con Slow Food Piemonte.


Intervengono:
Bruno Boveri, presidente Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta

Paola Gho, responsabile guida "Osterie d'Italia"

Giovanni Ruffa, giornalista rivista Slow Food

Luca Iaccarino, direttore responsabile di ExtraTorino

 

 

All’incontro (a ingresso libero) segue una cena a tema: “La piola del 2010… cena per reduci nostalgici” con menù preparato da Ugo Fontanone della Taverna Frà Fiusch di Revigliasco.
Menù Buscaglione

Al verde........... acciughe tomino lingua
Antica tartra di cipolle con fonduta
Batsoa
Antica Cisrà  ( ceci e trippe )
I plin di nonna Amerio
Coda di bue brasata e polenta
Pannacotta
Pere caramellate e San Bajon

Vini: Barbera d’Asti Giulia 2006 e Barbera d’Asti Superiore Notturno 2005 di Carlo Ferro, Agliano Terme (AL).
Costo: 50 euro (vino incluso). Obbligatoria la prenotazione sul sito www.eatalytorino.it.


>> 6 Febbraio – ore 17.30 – Circolo ricreativo Mossetto
VOGLIO SCOPRIR…MERCATI E CIBO
Cucine mediterranee fra ricostruzione e contaminazioni nella Torino degli anni ’50. Incontro a cura della Conservatoria delle cucine mediterranee del Piemonte.

Intervengono:
Piergiorgio Balocco, scrittore
Marcella Filippa, Presidente della Conservatoria del Piemonte
Gigi Padovani, giornalista
Accompagnamento musicale di Roberto Balocco


>> 8 Febbraio – ore 18.30 – Cineporto
LA RIVOLUZIONE JAZZ
Le origini e la storia del jazz a Torino. Il jazz è un patrimonio artistico-culturale importante e vitale per la città: sotto la Mole, infatti, sono passati molti dei più grandi jazzisti della storia, a cominciare da Louis Armstrong, e molti musicisti italiani hanno contribuito alla divulgazione di questa musica. Il jazz, inoltre, è sempre stato una delle più grandi passioni di Fred Buscaglione che iniziò il proprio percorso nel mondo della musica come contrabbassista e cantante jazz nei locali “off” della città. Incontro a cura del Jazz Club Torino.

Intervengono:
Fulvio Albano, presidente fondatore del JCT
Franco Bergoglio, critico musicale
Giorgio Merighi, critico musicale


>> 9 Febbraio – ore 18.30 – Cineporto
A QUALCUNO PIACE…
Il ballo, la musica, i ritrovi. Incontro sui modelli di fruizione del tempo libero e i centri aggregativi a Torino nel dopoguerra.
Tra il 1945 e il 1960 si assiste in città al moltiplicarsi delle sale da ballo: luoghi dove ci si poteva lasciare alle spalle il cupo rigore instaurato dal regime. Disseminate in ogni quartiere, le balere sono nate sulle ceneri di quelle che un tempo erano state le palestre del ventennio e portano avanti la tradizione di evasione già inaugurata a Torino alla fine del XIX secolo e bruscamente interrotta dalla guerra. Se un tempo, infatti, i luoghi aggreganti per eccellenza erano i caffè chantant, dove seduti nei dehors gli avventori potevano assistere a spettacoli di cabaret, giocoleria, esecuzioni di operette o canzoni popolari, ora i luoghi di ritrovo veri e propri sono le sale da ballo dove il pubblico può partecipare attivamente cimentandosi in ogni genere di danza.

Intervengono:
Fabrizio Bonci, regista
Diego Novelli, direttore di Nuova società
Vincenzo Santangelo, ricercatore presso l'Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea
Gianni Perona, docente del dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Torino.
Manlio Collino, giornalista

Modera: Maurizio Ternavasio, giornalista, autore della biografia “Il grande Fred”


L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del documentario “Danza d’agosto” (Italia, 2005, 25’) di Fabrizio Bonci.

Agosto, un quartiere industriale. Una ballerina novantenne, un musicista incompreso, un infaticabile podista, un reduce della campagna di Russia, un giovane barista ipocondriaco condividono la passione per il ballo e danno vita a una danza libera e poetica che sarà interrotta solo dall’arrivo dell’autunno.

«Il documentario presenta una galleria di ritratti di abitanti di due quartieri torinesi limitrofi la cui storia è stata segnata dalla presenza degli stabilimenti della Fiat: Mirafiori e Lingotto. Le riprese sono state fatte in una delle piste da ballo che il Comune di Torino allestisce nei parchi cittadini durante i mesi estivi e che sono frequentate quasi esclusivamente da anziani. Inizialmente, osservando ballare la folla di pensionati — persone con alle spalle trenta o quarant’anni di lavoro in fabbrica e davanti a sé il futuro anonimo e solitario dei vecchi in una grande città —, abbiamo provato un senso di malinconia, accentuato dal cimiteriale paesaggio della periferia. Tuttavia la vitalità dei ballerini e, in molti casi, la loro originalità di pensiero e comportamento hanno finito con lo stupirci — e quasi con il sopraffarci, come accade al barista ventenne mostrato nel documentario — confortandoci riguardo alla capacità di resistenza degli esseri umani» (F. Bonci).


>> 10 Febbraio – ore 18.30 – Cineporto
IO MI RICORDO
I divertimenti, le mode, i locali in voga, i divi del momento. Un salto indietro di 60 anni per scoprire attraverso le testimonianze video dei ragazzi degli anni ’50, ormai divenuti anziani, cosa significa essere stati giovani in quel periodo, subito dopo la fine della guerra. Ricordi, memorie e racconti che assieme a molti altri “Memoro - la Banca della Memoria” da ormai due anni cerca di raccogliere per salvaguardarli e diffonderli alle generazioni più giovani.

Intervengono:
Lorenzo Fenoglio, fondatore della Banca della Memoria
Luca Novarino Amodei, fondatore della Banca della Memoria


>> 11 Febbraio – ore 18.30 – Cineporto
UNO PER TUTTI, TUTTI PER FRED
Due biografie su Fred Buscaglione nel 50° anniversario della sua scomparsa: autori a confronto. Due punti di vista - quello di un critico, Giancarlo Susanna, autore di “Nientepopodimeno che…Fred Buscaglione!” (Arcana edizioni, collana Songbook Big, pp.256) e di un giornalista, Maurizio Ternavasio, autore della biografia “Il grande Fred” (Edizioni Lindau) - per raccontare fatti, storie ed aneddoti di una “vita in musica” quale è stata quella di Fred Buscaglione.

«Come spesso accade, sono gli artisti a essere sintonizzati sugli umori profondi della società. Nell’Italia che stava velocemente passando dalla fase della ricostruzione postbellica al boom economico, le canzoni di Fred Buscaglione – brillanti, ironiche, divertenti – avevano il segno forte del cambiamento. Tra le melodie melense di buona parte delle canzonette dell’epoca e il fuoco di fila delle invenzioni di taglio jazzistico e cinematografico del cantante torinese c’è una frattura evidente. Anticipato in parte da personaggi come Alberto Rabagliati e Natalino Otto, Buscaglione ha creato, nel breve periodo del suo grande successo, un immaginario così moderno da reggere all’usura del tempo.
Difficile pensare alle canzoni di Paolo Conte o di Vinicio Capossela senza il passaggio geniale di Fred Buscaglione e del suo compagno d’avventure preferito, il “paroliere” Leo Chiosso. Ripercorrerne la vicenda umana e artistica e riesaminare le caratteristiche della sua lettura del jazz e del rock’n’roll in chiave tutta italiana vuol dire riscoprire un piccolo tesoro di folle e travolgente inventiva. Senza Buscaglione la nostra musica leggera sarebbe senz’altro diversa».
(G. Susanna).

Intervengono:
Giancarlo Susanna, autore di “Nientepopodimeno che…Fred Buscaglione”
Maurizio Ternavasio, autore della biografia “Il grande Fred”


>> 12 Febbraio – ore 18.30 – Cineporto
FRED SUL PICCOLO SCHERMO
Fred Buscaglione fra apparizioni tv e primi successi in una raccolta di documenti video, rari reperti ricavati dalla televisione o dal cinema, commentati da Enrico de Angelis, il direttore artistico del Premio Tenco.

«Fred è un piccolo miracolo di proposta artistica globale: l’adesione perfetta ai versi che gli scriveva Leo Chiosso; la voce atipica “sporcata” dal whisky; il canto “recitato”, che sa valorizzare la parola, ma al tempo stesso è puntualissimo nei tempi, nei ritmi, nello swing. La modernità degli arrangiamenti, ricchi di trovate estrose, capaci di passare dal blues e dal boogie-woogie al mambo o al tango e anche il modo di porgersi visivamente: ciuffo e baffetti alla Clark Gable, sigaro, abito a righe, bretelle, gilet damascato, cappellone alla Cab Calloway in principio, poi un più elegante cappello con l’ala abbassata sulla fronte. È importante riguardarselo integralmente in una serie di documenti video, rari reperti ricavati dalla televisione o dal cinema, dove interpreta da par suo canzoni irriverenti e sentimentali, spesso e volentieri in compagnia di bellissime donne». (E. de Angelis)
 

 Biografie relatori